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www.maremmamaiala.it
(non è un sito pornografico, pagina realizzata da Sergio Frezzolini nel 2000)
 
 
Parco dell'Uccellina in Maremma
Uccello Padulo Uccello Padulo Uccello Padulo Uccello Padulo Uccello Padulo Uccello Padulo
Questo angolo del sito è dedicato a tutti coloro che amano la Maremma, per primi i Maremmani, in particolare quelli lontani che se la portano dietro nel cuore.
 
Maremma...
 
Maiala nel senso di lorda, perchè la Maremma era una terra aspra, selvaggia e amara...
E allora quando le circostanze sono difficili e avverse e vi girano i c... esclamate pure Maremma Maiala!
 
Dante ha scritto: ricorditi di me, che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma...
E un canto recita più o meno: l'uccello che vi andò ci perse le penne...
Serenità invece al Carducci "Traversando la Maremma Toscana":
Oh, quel che amai, quel che sognai, fu invano;
e sempre corsi, e mai non giunsi il fine;
e dimani cadrò.
Ma di lontano pace dicono al cuor
le tue colline con le nebbie sfumanti e
il verde piano ridente ne le pioggie mattutine.
 
Siamo arrivati nel terzo millennio, nell'era di Internet e della New Economy, eppure in questa terra il progresso e la globalizzazione non riescono (per fortuna) a prevalere sull'ambiente naturale e sul comportamento della gente.
Fermatevi in Maremma, su un qualsiasi promontorio, facilmente vedrete anche il mare e la vostra mente potrà navigare leggera sulle onde del vento incontaminato; memorizzate questa senzazione, vi aiuterà a vivere meglio quando ritornerete a navigare tra le onde telematiche della Information Technology.
Maremma non solo natura, ma anche arte e storia, perchè la sua gente, oltre ad essere semplice, forte e generosa, è anche brava e non dimentichiamo che ci troviamo nella parte più bella (insieme a Firenze...) della Toscana, terra di geni, di artisti e di poeti.
 
Siete tutti invitati a visitare i luoghi tipici della Maremma (qui c'erano gli Etruschi, prima ancora dei romani...), purchè ci andiate in punta di piedi e poi trascorreteci qualche giorno, o eventualmente rimaneteci per sempre (c'è però anche qualche bischero che ci nasce e poi purtroppo se ne allontana...).
Naturalmente fermatevi anche a Capalbio (GR) alla Trattori Da Maria e al Frantotio, dove troverete Maurizio Rossi (appassionato di cavalli e della natura, per la quale alle volte si batte anche in prima linea...), la moglie Fiorella (esperta in cucina tradizionale) e la figlia Verusca (una famiglia del posto...).
Potrete gustare i piatti più genuini della Maremma e della Toscana (Tel. 0564-896014) e poi avere informazioni utili per visitare la zona (Monte Argentario, Terme di Saturnia, etc.).
 
Maremmani, gente forte e generosa, ma anche attaccabrighe...
 
Se non sapete cosa fare, leggete qua cosa succedeva a Grosseto quando il "progresso" del dopoguerra stava per invadere il resto d'Italia: scene da farwest di 100 anni prima...
La Nazione Italiana - Cronaca di Grosseto - 10 Novembre 1953;
Riepilogo per chi va di fretta: Dopo un sorpasso (forse azzardato) tra due Corriere, alla prima fermata, gli autisti, dopo un'accesa discussione, inscenano una scazzottata, alla quale ben presto si uniscono anche i due fattorini.
Forse con lo scopo nobile di calmare le acque, intervengono poi anche i passeggeri delle due corriere, ma ben presto, per tutti, diventano botte da orbi.
Non è finita qui: a quella vista la gente che era lì vicina, nell'osteria La Parolaccia di Primo, non potè certo rimanere a guardare e così fu la rissa generale...
 
Attaccabrighe si, ma senza portar rancore e probabilmente dopo la scazzottata generale si ritrovarono tutti nell'osteria (quella di Primo) a fare un brindisi di riconciliazione, magari pronunciando la famosa frase maremmana:
E ora che siamo qui tutti quanti, brindiamo alla cavalla del Peccianti!
 
Perchè in Maremma si brinda alla cavalla del Peccianti?
 
Viene tramandata a Grosseto questa storiella:
La cavalla in questione rimase colpita nell'ultima guerra mondiale in un bombardamento americano (forse quello del Lunedì di Pasqua 1943) e moribonda pare che ridesse, in segno di gratitudine, al suo padrone (il Peccianti) che la curava come facesse parte della famiglia.
Intanto nelle osterie, per solidarietà al Peccianti e a questo animale sfortunato, tutti continuavano a bere alzando il bicchiere di vino e pronunciando la tipica frase:
E ora che siamo qui tutti quanti brindiamo alla cavalla del Peccianti...
Ricordatevene per il prossimo brindisi in Maremma (o altrove).

 
(Ultimo aggiornamento: 2005)    inizio pagina